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Englaro cittadino onorario Depositata la mozione Zan Ma decide solo il Consiglio

Beppino Englaro

Come aveva annunciato, Alessandro Zan ha depositato la mozione sul conferimento della cittadinanza onoraria a Beppino Englaro. E’ all’attenzione della conferenza dei capigruppo, che insieme alla presidente Milvia Boselli stabilisce l’ordine del giorno delle ultime sedute del consiglio comunale che «scade» il 22 aprile.

Il testo della mozione Zan ricalca quello con cui Firenze ha insignito Beppino Englaro del giglio cittadino, perché «ha fatto della propria dolorosa storia personale una battaglia politica in difesa della legalità, della laicità, dell’umanità, della civiltà».

Il consigliere di Sinistra Laica rilancia con analoghe motivazioni, sulla scia del convegno di sabato scorso in Ghetto. «La cittadinanza onoraria sostiene con forza l’articolo 32 della Costituzione per cui la legge non può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Beppino è un simbolo di eccellente insegnamento di grande integrità morale, coraggio umano e civile, in difesa della legalità, della laicità dello Stato, dell’umanità, della civiltà» spiega Zan.

Ora si tratta di verificare la volontà di procedere con il calendario stretto fra la fine del mandato amministrativo e l’inizio della campagna elettorale. Da parte sua, il sindaco Flavio Zanonato ieri mattina al Caffè Pedrocchi si è espresso così: «E’ una decisione che spetta al consiglio comunale. Osservo che bisogna cercare di uscire dagli schemi di contrapposizione. Tanto più su un tema delicato come questo. Non c’è da essere tifosi, se mai l’esigenza è di trovare un terreno comune che rispetti ogni parte».

Zanonato sintetizza così la sua posizione sulla mozione Zan: «Di per sé, è un’idea che non mi dispiace. Ma non condivido certo l’utilizzo delle proposta per rinfocolare polemiche e contrapposizioni».

L’ultima parola torna a capigruppo e presidenza del consiglio.