Padova, 19 maggio 2009
All’Onorevole Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini
“O si è uomo vero o si è donna vera. Altrimenti si è Zan”. Sono le testuali parole dell’Onorevole Filippo Ascierto, coordinatore cittadino del Pdl di area An, espresse pubblicamente lunedì 18 maggio durante una conferenza stampa a Padova. La pesante affermazione dell’Onorevole Ascierto, comunque censurabile, è ancora più grave se si considera che si tratta di una dichiarazione rilasciata da un parlamentare della Repubblica nel pieno esercizio delle sue funzioni. Per questo il peso delle irresponsabili parole pronunciate dall’Onorevole Ascierto è paragonabile a un macigno: si corre il rischio che le dichiarazioni “elettorali” del deputato del Pdl finiscano per legittimare la violenza degli estremisti omofobi.
A riguardo, ricordo che nemmeno una settimana fa Lei ha ricevuto pubblicamente le più autorevoli associazioni nazionali di gay e lesbiche; promettendo il Suo pieno sostegno al progetto di legge contro la violenza culturale e fisica contro gli omosessuali.
“In Italia siamo in ritardo”, ha giustamente ricordato il Presidente della Camera dei Deputati. In Italia infatti, esistono gli uomini e le donne e milioni di “Zan” che non sono affatto marziani.
E’ doveroso inoltre constatare che mentre migliaia di italiani perdono il lavoro e scivolano verso la povertà per effetto della crisi economica, la principale preoccupazione dell’Onorevole Ascierto è quella di “coltivare” i voti dell’anima più integralista e retrograda del Paese.
Le chiedo dunque di ribadire la Sua personale solidarietà umana prima ancora che politica, unitamente alla ferma condanna di simili episodi.
Le parole del parlamentare del Pdl padovano non umiliano e offendono Alessandro Zan, ma gli italiani tutti: compresi i milioni di omosessuali che non hanno chiesto mai alcun privilegio: piuttosto il rispetto della dignità della Persona stabilito dalla Costituzione.
Alessandro Zan
