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Dobbiamo aspettare un’altra vittima dell’omofobia prima di prendere coscienza?

lunedì, 31 maggio 2010

Due omicidi, 17 aggressioni con feriti, 5 estorsioni.
Questi gli episodi di violenza contro gay e lesbiche denunciati solo da inizio anno. A questi dobbiamo sommare innumerevoli altri episodi di violenza fisica e verbale e tentativi di estorsione che non sono stati denunciati alle autorità per paura. Paura di ritorsioni, paura di fare sapere alle famiglie quella che è diventata una realtà da nascondere. Mentre negli Usa Obama cancella il veto per gay e lesbiche nell’esercito e dice che nel suo paese nessuno deve avere paura di tenere per mano la persona che ama, da noi sta accadendo il contrario. Ogni giorno si cancellano anni di lotte per i diritti civili, per l’eguaglianza, per la dignità. Lotte che non hanno dato frutti politici e quindi non hanno stabilito punti fermi della nostra legislazione. E quindi si sta affermando l’idea che picchiare un frocio, ricattarlo, umiliarlo non solo sia penalmente irrilevante, ma anche socialmente accettato.

Il ragazzo 22nne aggredito a Roma l’altro giorno non voleva andare in ospedale nonostante le ferite. Questo per non turbare i genitori con una scomoda verità, sempre meno accettata. Ecco la gravità sociale della situazione sta in questi pochi fatti. Un branco di 4 persone che si sentono virili a pestare un ragazzo di 22 anni e la stessa vittima che ha paura che in famiglia si sappia la verità.
E nonostante le dichiarazioni e gli appelli, dal ministero delle pari opportunità non si accenna a nessun disegno di legge che preveda una tutela maggiore per chi è vittima di questi reati. Questo è un segnale forte. Il silenzio di fronte alla violenza dilagante contro gay e lesbiche ha il sapore di un consenso alla violenza, di una accettazione di tali comportamenti. E le dichiarazioni di circostanza non vengono neppure ribattute dai giornali e dalle tv. Segno che ci si sta abituando a questo.
Una situazione grave che peggiorerà nei prossimi mesi se non si interviene con un messaggio chiaro.

Dobbiamo aspettare il morto prima di prendere coscienza? O forse un morto gay ha meno valore per questo governo?

Alessandro Zan
Responsabile nazionale diritti civili SEL

Newsletter n. 3 – Poesia con Fabio Franzin

mercoledì, 24 marzo 2010

Cara Amica, caro Amico,
stasera MERCOLEDÌ 24 MARZO in PIAZZA dei SIGNORI dalle 19 alle 21
aperitivo speciale, con il poeta Fabio FRANZIN, classe 1963, vincitore del prestigioso premio Pascoli 2009 con “Fabrica” (Atelier), una raccolta di poesie in dialetto trevigiano dedicate al mondo del lavoro. Le letture, a cui parteciperà anche il giovane poeta Francesco Terzago, saranno accompagnate dalla musica, e si concluderanno con un intervento di Alessandro Zan, candidato di Sinistra Ecologia Libertà alle Elezioni Regionali.
Saranno presenti anche La Fabbrica di Nichi e il circolo culturale Logout.

A seguire, per chi vorrà, cena di autofinanziamento al ristorante cubano di via Palestro Elegguà (20 euro).

Lettera da Alessandro

giovedì, 25 febbraio 2010
Cara Amica e Caro Amico,
ogni giorno a Padova come Assessore mi impegno con forza e passione per difendere la buona occupazione, diffondere le energie rinnovabili e promuovere i diritti civili di tutti.
Oggi, di fronte a noi, c’è una nuova grande sfida: le elezioni regionali del 28 e 29 marzo e la possibilità di costruire un futuro fatto di sviluppo e di certezze per la nostra Regione, come sta facendo Nichi Vendola in Puglia.
Insieme possiamo realizzare un Veneto Migliore (di quello che vuole la Lega), una Regione dove:
  • chi perde il lavoro o è precario riceve un assegno mensile che gli possa garantire il reddito;
  • il solare fotovoltaico è la vera risorsa e NON servono le Centrali Nucleari;
  • donne e uomini possono veder riconosciuti i propri diritti, qualunque sia la loro idea di famiglia.
Iscriviti alla pagina Facebook “Alessandro Zan”. Incontriamoci, realizziamo tante iniziative e definiamo insieme le priorità per una Regione davvero migliore, più vicina a chi è in difficoltà, a chi rischia di perdere il lavoro, alle piccole imprese e alle famiglie, tutte, che fanno fatica ad arrivare a fine mese, una regione più pulita e più vivibile.
Il 28 e 29 marzo noi Veneti meritiamo di più di quello che vuole la Lega, meritiamo un “Veneto Migliore”: se anche tu pensi di meritarlo fai una croce sul simbolo di Sinistra Ecologia e Libertà – Psi e scrivici a fianco ZAN, ci conto.
Un abbraccio,
Alessandro Zan

SIAMO TUTTI “ZAN”- leggi la lettera a Fini

giovedì, 4 giugno 2009

Padova, 19 maggio 2009


All’Onorevole Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini

 

 

“O si è uomo vero o si è donna vera. Altrimenti si è Zan”. Sono le testuali parole dell’Onorevole Filippo Ascierto, coordinatore cittadino del Pdl di area An, espresse pubblicamente lunedì 18 maggio durante una conferenza stampa a Padova. La pesante affermazione dell’Onorevole Ascierto, comunque censurabile, è ancora più grave se si considera che si tratta di una dichiarazione rilasciata da un parlamentare della Repubblica nel pieno esercizio delle sue funzioni. Per questo il peso delle irresponsabili parole pronunciate dall’Onorevole Ascierto è paragonabile a un macigno: si corre il rischio che le dichiarazioni “elettorali” del deputato del Pdl finiscano per legittimare la violenza degli estremisti omofobi.

(continua…)

Testamento biologico di Stato

domenica, 29 marzo 2009

Englaro con medici e avvocati: affossato il diritto dei cittadini

Alla Vecchia Sinagoga di Padova incontro affollatissimo sui temi del fine-vita

dalla prima pagina de Il Mattino di Padova di domenica 29 marzo 2009

ERNESTO MILANESI (continua…)