Slogan sul tram. Ieri, la prima mossa a sorpresa, con la presentazione di un tram tappezzato con manifesti che riportano lo slogan più trasporto pubblico, una città migliore.
Ieri, la prima mossa a sorpresa, con la presentazione di un tram tappezzato con manifesti che riportano lo slogan più trasporto pubblico, una città migliore. Per far arrivare ai padovani i suoi messaggi durante la campagna elettorale, la lista Sinistra per Padova ha in serbo anche altre iniziative. Alle assemblee elettorali “tradizionali” si sostituiranno proposte artistiche attraverso cui veicolare alcuni contenuti: il 12 maggio alle ore 21 l’Auditorium Pollini ospiterà un concerto con la soprano MaraZampieri, mentre il prossimo 2 maggio è in programma presso la sala Diego Valeri uno spettacolo teatrale il cui ricavato sarà destinato alle vittime del terremoto. «Stiamo organizzando anche molte riunioni nei condomini, per essere presenti lì dove vive la gente», spiega Alessandro Zan. «Intendiamo poi proporre piccoli spettacoli nelle piazze». Rovo.

«Un tavolo per combattere la crisi». Come il G20 a Londra, ma in piccolo, alla padovana. E’ la richiesta del consigliere di Sinistra per Padova Alessandro Zan. «Chiederò nei prossimi giorni al prefetto di istituire un tavolo programmatico con sindacati, istituzioni e rappresentanti degli imprenditori, per stabilire come incrementare gli ammortizzatori sociali per i padovani che hanno perso il lavoro». L’idea di fondo è di far sì che i lavoratori rimangano «agganciati» al loro posto di lavoro: «Cassintegrazione, contributi e ogni altra forma di aiuto sono importanti – sottolinea Zan – Ma non possiamo permettere che la recessione spazzi via per sempre, oltre ai posti di lavoro, anche competenze e abilità d’eccellenza universalmente riconosciute ai lavoratori di molte aziende padovane colpite dalla crisi. Altrimenti ci troveremmo di fronte alla perdita definitiva del know-how di casa nostra». Il tutto per riprendere i temi cari alla Sinistra, come quello del lavoro e della solidarietà: «Lo tsunami finanziario non deve ricadere sulle spalle di chi lavora – conclude Zan – Nessuno deve essere lasciato solo di fronte al “mostro” della crisi».