Chi sono
In prima linea da sempre per i diritti civili, Alessandro Zan è uno dei punti di riferimento per le forze laiche di questo paese.
Eletto consigliere comunale a Padova nel 2004, Zan è spesso ricordato come il padre dei così detti “Pacs alla padovana”, un riconoscimento anagrafico basato su vincoli affettivi per una coppia (indipendentemente dall’orientamento sessuale di ciscuno) che conviva.
Approvato nel 2006, il riconoscimento anagrafico per le coppie conviventi resta un documento unico nel suo genere, che ha raccolto il plauso di diverse istituzioni anche a livello europeo.
Nell’ambito della sua attività di consigliere comunale va inoltre ricordata la presidenza della commissione sul tram, la quale, sotto la guida di Alessandro, ha saputo fornito un valido sostegno tecnico e scientifico ad uno dei progetti più delicati per lo sviluppo della mobilità cittadina padovana.
Tra le attività recenti Alessandro è stato uno dei principali promotori del Fondo sociale di solidarietà, un fondo dedicato a fornire assistenza e supporto materiale ai cittadini colpiti dalla crisi economica.
Alessandro Zan è da sempre anche una delle figure più importanti della comunità LGBT italiana.
Politicamente attivo all’interno del movimento sin dal periodo liceale, si è reso promotore di importanti manifestazioni a favore dei diritti della comunità LGBT , che hanno avuto estremo risalto a livello nazionale. Oltre al Gay Pride a Padova nel 2002, ricordiamo la campagna nazionale PACS che ha visto al suo interno alcune importanti manifestazioni come il “Kiss2Pacs” del 2004 e “Tutti in Pacs” del 2006, entrambe tenutesi a Roma in piazza Farnese.
Nel giugno 2009 è stato nuovamente eletto consigliere comunale e successivamente nominato dal Sindaco Flavio Zanonato assessore all’ambiente e agenda 21, lavoro e cooperazione internazionale.
Tra le sue priorità come amministratore vi sono il progetto per rendere Padova prima città in Italia per installazione di pannelli fotovoltaici, l’aumento della raccolta differenziata, la riduzione dell’inquinamento dell’aria con azioni strutturali (es. aumento del trasporto pubblico) e il nuovo Centro Lavoro per disoccupati e precari.

BRAVO ALESSANDRO, CONTINUA COSI.ANGELO DALLA SICILIA
[...] direi che va bene. [...]
Gentile Alessandro,
sono un ricercatore universitario, e le scrivo dopo aver letto – da Amsterdam, dove sto frequentando una summer school – l’articolo di repubblica (http://tiny.cc/elp3x) sulle discriminazioni ricevute da coppie gay a Sppresiano, Torre del Lago e Ostia.
Il mio commento alla veneta non può che essere “Ostia!”.
Soprattutto dopo aver visto il fantastico gaypride di Amsterdam qualche giorno fa, e le famiglie eterosessuali che partecipavano con orgoglio, e figli appresso, alla manifestazione.
Quindi volevo chiederle, perchè non organizzare una manifestazione sul greto del Piave, a Spresiano, o anche un’incursione in zattera?Io e la mia ragazza torniamo a settembre dalla liberale Amsterdam, ma se organizzate qualcosa del genere collaboriamo volentieri, anche per dimostrare che le coppie “normali” non sono quelle eterosessuali, ma quelle che hanno di meglio da fare che giudicare male i baci altrui.
Con stima,
Matteo